• Dott.sa Federica Cavallini

Livelli di “stress” e cortisolo nel Paziente Psoriasico: e se fosse un meccanismo di difesa?


Tutte le persone che soffrono di Psoriasi e tutti gli specialisti della salute si sono trovati almeno una volta a interrogarsi riguardo la correlazione tra stress e psoriasi. Il termine stress può essere declinato secondo vari approcci e spiegato attraverso molteplici definizioni a seconda del contesto. In questo caso desidero farlo seguendo le indicazioni della medicina funzionale correlando quindi lo stato di stress all’attività delle ghiandole surrenali e ad una possibile stanchezza da parte di questo importante organo. Nel corso della visita dermatologica secondo l’approccio funzionale viene dato largo spazio ai segni e sintomi di esaurimento delle ghiandole surrenali. Il paziente può riferire i seguenti sintomi: difficoltà ad alzarsi al mattino, stanchezza continua non alleviata dal sonno, pulsione verso i cibi salati, diminuzione della libido, diminuzione di abilità nel gestire lo stress, tendenza alla depressione, incapacità di divertirsi, ipoglicemia in occasione di pasti saltati e necessità di spuntini nell’arco della giornata per non svenire, difficoltà nel prendere decisioni e problemi di memoria. Nel corso della visita possono essere rilevati i seguenti segni obiettivi: Viso sottile, Dimagrimento (oppure accumulo di grasso solo addominale), Tachicardia, Ipotensione, Pelle e occhi secchi, Capelli secchi, Perdita peli ascellari e pubici e Muscoli flaccidi. In caso di tale riscontro è indispensabile non sottovalutare il quadro e provvedere ad approfondire lo stato di salute delle ghiandole surrenali mediante il dosaggio del cortisolo che può essere ematico o meglio ancora salivare. Secondo la personale esperienza ambulatoriale confermata e supportata dai dati della letteratura scientifica è comune riscontrare nel paziente psoriasico livelli di cortisolo più bassi rispetto alla media. Preso atto di questi risultati è necessario elaborare una strategia e decidere come intervenire. Ma prima di tutto ciò credo sia necessario fare un passo indietro e interrogarsi sul motivo di tale stato di ipocortisolismo e valutare se si tratta veramente di stanchezza ed esaurimento delle ghiandole surrenali.

STANCHEZZA SURRENALE o IPOCORTISOLISMO?

Cercando indicazione nella letteratura scientifica si trova che studi sui ratti hanno dimostrato che una precedente esposizione alle endotossine provoca l’iporesponsività delle ghiandole surrenali alla stimolazione con ACTH. ( L’ ACTH è un ormone importante responsabile dell'attivazione del rilascio di cortisolo). Non è la fatica. È la DISREGOLAZIONE del sistema ormonale e nervoso. I bassi livelli di cortisolo hanno la causa sottostante: è l’iporesponsività surrenalica all'ACTH. È ben noto che le endotossine sono un potente stressor sistemico che attiva l'asse HPA. La risposta principale dell'asse HPA indotta dalla sfida dell'endotossina è mediata da queste citochine: IL-1, IL-6 e TNF-alfa. Queste citochine sono le stesse che sono fortemente coinvolte nell'infiammazione associata alla psoriasi e che stimolano le cellule immunitarie che a loro volta influenzano i vari percorsi dell'asse HPA. Il deficit di produzione di cortisolo può essere correlato ad un adeguamento funzionale delle surrenali in seguito ad un meccanismo di feed back negativo da parte del cervello e dell’ipotalamo che bilanciano la produzione di cortisolo per limitare la sua azione dannosa.

IPOCORTISOLISMO: UN MECCANISMO DI DIFESA ?

Raison e Miller suggeriscono che l'ipocortisolismo potrebbe essere una risposta adattativa a determinati tipi di stress cronico. Sappiamo che la risposta allo stress ha un ruolo fondamentale nella riduzione della produzione di citochine pro-infiammatorie durante le parti successive di un'infezione. Ma cosa succede se l'infezione non è stata risolta nel momento in cui si attua l'inibizione del sistema immunitario? Raison e Miller chiedono se sia peggio un'infezione cronica o una reazione anomala allo stress. Suggeriscono che il corpo potrebbe abbassare la sua produzione di glucocorticoidi per consentire l’attività del sistema immunitario.

PRIMA DI CORREGGERE L’IPOCORTISOLISMO E’ UTILE INTERVENIRE SUI FATTORI SCATENANTI

Nel momento in cui si identificano alcuni casi di ipocortsolismo come conseguenza di situazioni infiammatorie e persistenza di endotossine verosimilmente di origine infettiva è necessario intraprendere un approfondito percorso diagnostico per identificare possibili focolai ancora presenti nell’organismo. Indagini approfondite per la ricerca di patogeni a livello intestinale e l’esame del sangue attraverso la metodica del campo oscuro ne sono un esempio.

Bibliografia

THE SIGNIFICANCE OF STRESS HORMONES IN PSORIASIS F. Z. Zangeneh¹* and A. Fazeli

Kanczkowski W, Chatzigeorgiou A, Samus M, Tran N, Zacharowski K, Chavakis T, Bornstein SR. Characterization of the LPS-induced inflammation of the adrenal gland in mice. Mol Cell Endocrinol. 2013 May 22;371(1-2):228-35.

Beishuizen A, Thijs LG. Endotoxin and the hypothalamo-pituitary-adrenal (HPA) axis. J Endotoxin Res. 2003;9(1):3-24

Raison, C., Miller, A. 2003. When not enough is too much: the role of insufficient glucocorticoid signaling in the pathophysiology of stress-related disorders. Am. J. Psychiatry 160, 1554-1565.

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