Visita Tricologica

Soluzioni e terapie per la prevenzione della caduta e la ricrescita dei capelli.
In cosa consiste la visita tricologica?

 

La premessa è ovviamente nel considerare la perdita di capelli una patologia, e non più una condizione parafisiologica ,cosa che avveniva specialmente per la alopecia androgenetica maschile, detta anche «calvizie comune».

La visita tricologica è molto articolata e prevede diverse fasi.

Raccolta dei dati anamnestici del paziente

 

La anamnesi prevede di indagare accuratamente non solo su familiarità, malattie pregresse e attuali, anche sistemiche e di altri organi,ma anche su controlli dermatologici pregressi, su farmaci assunti,sul lavoro svolto,sulle abitudini di vita, diete, intolleranze, ciclo mestruale nella donna, esami e visite già eseguite e sopratutto su come viene vissuta la presunta caduta e quali caratteristiche di questa il paziente riferisce di notare.

Esame obiettivo: visita del cuoio capelluto e dei capelli

 

Si parte dall'esame obiettivo dermatologico che deve essere esteso oltre al cuoio capelluto, e particolarmente mirato alla ricerca di vari segni (pelosità, seborrea, acne, forforazione,etc).

Sarà stata ovviamente buona norma avvertire il paziente, in fase di prenotazione visita, di NON lavare i capelli per i 3 giorni precedenti la visita stessa, per valutare correttamente la condizione di base del cuoio capelluto. Seguiranno test clinici (es. pull-test, test dello sfregamento, etc) e una valutazione del rapporto anageni e telogeni, nonchè dei miniaturizzati, e loro localizzazione. 

A seconda del caso si potranno quindi proporre tricogrammi classici o altri test (wash test ed altro).  

La dermatoscopia in epiluminescenza del cuoio capelluto

 

Di recente introduzione, la dermatoscopia del cuoio capelluto (che si effettua allo stesso modo della dermatoscopia in epiluminescenza per il controllo dei nei) una tecnica anch’essa non invasiva, rapida ed indolore al paziente, garantisce una serie di dati che solo la valutazione digitale può garantire: dal diametro medio dei capelli (indice di progressione della calvizie) alla densità locale (che varia da uomo a uomo, ma che può subire variazioni settoriale o globali in particolari condizioni patologiche, non solo relegabili alla calvizie come i vari casi di Alopecia Cicatriziale).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
Il percorso diagnostico

 

In alcuni casi per effetttuare una diagnosi esatta è indispensabile ricorrere ad esami strumentale come Esami Ematochimici (dosaggio ormonale, dosaggio oligoelementi ecc.), Ecografia Ovarica nella Donna ed eventualmente la Biopsia del Cuoio Capelluto.

Terapia e controllo

 

Ciascun paziente, prima di una terapia deve poter comprendere a cosa serva quella terapia, cosa possa produrre quella terapia e per quanto tempo dovrà protrarre la stessa. Una volta chiarita la diagnosi e proposta la terapia il passo è breve: la ricetta dovrà sempre essere accompagnata da una precisa posologia e modalità di somministrazione. Attualmente vi sono farmaci molto attivi, anche se il dermotricologo ricorre spesso alla formulazione galenica, insostituibile arma nel bagaglio terapeutico di tutti i giorni.
Il Controllo non deve mai essere troppo ravvicinato, a meno di particolari condizioni, ma deve lasciare il tempo di far agire i farmaci e far rispondere i capelli. Per questi motivi i controlli periodici vengono effettuati ogni 4-6 mesi.

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TRICOSCOPIA : ESAME INDISPENSABILE IN CASO DI PATOLOGIE DEL CAPELLO

La Tricoscopia  è il termine coniato per indicare l’analisi dermoscopica del cuoio capelluto e dei capelli. Si tratta di una  tecnica diagnostica  non invasiva ma molto accurata   per la valutazione  dei disturbi dei capelli e  del cuoio capelluto. Attraverso questo esame è possibile valutare lo stato del cuoio capelluto, della componente vascolare, dei follicoli piliferi e del capello. La tricoscopia permette di diagnosticare rapidamente le diverse forme di alopecia cicatriziale. In questi casi una diagnosi tempestiva permette è indispensabile per ridurre al minimo i danni irreversibili di queste forme. 

 

Nella foto un esempio di Lichen Ruber Planus in fase attiva (Alopecia Cicatriziale).

 

Più comunemente la Tricoscopia permette di rilevare un assottigliamento del capello che rappresenta uno dei primi segni di Alopecia Androgenetica. Foto sotto.

 

 

La tricoscopia può essere di aiuto in caso di Alopecia Areata per capire se la malattia è in fase attiva oppure quiscente . Foto sotto.

In caso di dubbio diagnostico come in alcune forme di Psoriasi una analisi del cuoio capelluto può essere dirimente. La desquamazione evidente a livello del cuoio capelluto depone per questa patologia.

 

 

La tricospcopia è una indagine che permette di diagnosticare anche possibili infezioni fungine del cuoio capelluto. In questa foto il tipico aspetto dei capelli a cavaturaccioli pattern caratteristico della Tinea Capitis.

 

Attraverso questo esame è possibile effettua una diagnosi sicura evitando in molte occasioni biopsie inutili, quando invece la biopsia si rende indispensabile attraverso l’esame tricoscopico  è possibile scegliere in maniera accurata  il punto dove effettuarla. Infine la tricoscopia  è uno strumento prezioso per valutare la risposta al trattamento fotograficamente ad ogni follow-up.

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