Menopausa e Sonno: Cosa dice la ricerca scientifica?
- Dott. Federica Cavallini

- 2 days ago
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Il passaggio alla menopausa rappresenta una delle fasi di cambiamento biologico più significative nella vita di una donna. Sebbene l’attenzione sia spesso rivolta ai sintomi più evidenti come le vampate di calore, la ricerca scientifica sottolinea come i disturbi del sonno siano tra le problematiche più diffuse e impattanti sulla qualità della vita durante questa transizione.
L’ampiezza del fenomeno: i dati
Secondo la letteratura scientifica recente, la prevalenza dei disturbi del sonno subisce un’impennata durante la transizione menopausale:
Perimenopausa: tra il 16% e il 47% delle donne riferisce difficoltà nel riposo.
Postmenopausa: la percentuale sale drasticamente, interessando tra il 35% e il 60% della popolazione femminile.

Perché il sonno cambia?
La letteratura scientifica identifica diversi fattori interconnessi che alterano l'architettura del sonno:
Declino Ormonale: La riduzione dei livelli di estrogeni e progesterone gioca un ruolo chiave. Questi ormoni non solo regolano il ciclo riproduttivo, ma hanno effetti protettivi sul sistema nervoso e sulla continuità del sonno.
Sintomi Vasomotori: Le vampate di calore e la sudorazione notturna sono i principali responsabili della frammentazione del riposo. I micro-risvegli causati dal disagio termico impediscono al cervello di raggiungere le fasi di sonno profondo e ristoratore.
Umore e Ansia: Le fluttuazioni ormonali sono spesso accompagnate da sintomi depressivi o stati ansiosi, che a loro volta alimentano l'insonnia in un circolo vizioso difficile da spezzare.
Disturbi Specifici del Sonno: Con l’avanzare dell’età e i cambiamenti metabolici della menopausa, aumenta l’incidenza di condizioni come le apnee ostruttive del sonno (OSA) e la sindrome delle gambe senza riposo (RLS).
Impatto sulla salute generale
Non si tratta solo di stanchezza. Un sonno cronicamente disturbato in menopausa è associato a un aumento del rischio cardiometabolico, a difficoltà cognitive (come nebbia mentale e cali di memoria) e a una ridotta produttività quotidiana.
Le prospettive terapeutiche
La letteratura suggerisce che l'approccio debba essere personalizzato. Tra le opzioni validate figurano:
Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS): Efficace nel ridurre i sintomi vasomotori e migliorare la qualità del sonno soggettiva.
Interventi Comportamentali: La terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia (CBT-I) rimane il "gold standard" non farmacologico.
Integrazione e Stile di Vita: L'uso di melatonina o altre strategie di supporto può aiutare a stabilizzare i ritmi circadiani alterati.
Conclusione
I disturbi del sonno in menopausa non devono essere considerati un passaggio inevitabile da sopportare in silenzio. Comprendere i meccanismi biologici alla base di queste alterazioni è il primo passo per trovare soluzioni efficaci che permettano di affrontare questa nuova fase della vita con energia e salute.



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